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Un giorno da Stuntman

Beh si, mi è capitato anche di fare lo stuntman.

Era il 2011, stavo lavorando sul film “E’ nata una star?” con la regia dell’amico Lucio Pellegrini, una bella commedia con Luciana Littizzetto, Rocco Papaleo e Pietro Castellitto. Film che mi è rimasto nel cuore anche perchè girato interamente in una città che amo, Torino.

Una scena prevedeva che durante una recita scolastica, uno dei bambini si arrampicasse su una luna scenografica ad un paio di metri di altezza, e facendola dondolare avanti e indietro, doveva cadere rovinosamente a terra.

Scena considerata pericolosa per farla fare ad un bambino vero, e quindi furono chiamati degli stuntman professionisti.

La stuntman in questione che doveva fare il salto, era una donna peruviana di piccola statura, che somigliava molto al bambino della scena. Lei iniziò a fare qualche prova ma non se la sentii di fare il salto, ci disse che era la prima volta per lei e che aveva paura.

A quel punto l’amico Lucio Pellegrini venne dritto da me e mi disse: “Falla tu e risolvi il problema”.

Vi devo raccontare un piccolo precedente con Lucio Pellegrini. Sul set della serie tv “I liceali”, stavamo girando sulla spiaggia una scena di un pestaggio di una donna da parte di due uomini, ma Lucio non era soddisfatto del risultato perchè i due uomini si muovevano in modo goffo e l’azione non risultava reale, quindi mi offrii volontario per poterla fare io. Beh la scena venne perfetta, anche perchè, non volendo, ho preso sulle mani l’attrice con qualche cazzotto facendole male. Mi ero immedesimato troppo nel personaggio.

Detto questo, lasciai la mia postazione da video assist e mi recai al reparto costumi dove mi diedero i vestiti di scena. Il capo stuntman mi diede delle protezioni per le ginocchia e per la schiena e mentre le indossavo mi dava qualche dritta per come sarei dovuto cadere.

Tutte cose che ho rimosso dalla testa una volta salito sulla luna scenografica a due metri di altezza. Sembra una piccola altezza, ma quando stai su, la prospettiva cambia, ed anche se devi cadere su un bel materasso morbido, un pò di adrenalina sale.

Mi dondolai un bel pò e poi mi lasciai cadere. La scena la ripetemmo tre o quattro volte e venne bene. Nel film si può vedere un bel primo piano della Littizzetto che sta al telefono e sullo sfondo ci sono io che cado giù. A fine scena, tutta la troupe mi fece un’applauso ed il capo stuntman venne da me, mi fece i complimenti e mi regalò il cappellino del loro team.

Lucio Pellegrini sfruttò le mie abilità anche su un altro set, ma di questo ve ne parlerò in un altro articolo.

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